Somme in tiro

Avrei preferito tirare le somme e stendere un resoconto del semestre e del periodo appena passato durante le due settimane buche tra l’ultimo esame e il secondo semestre. Ma il team di sceneggiatori che scrive i miei giorni qui, in una sorta di sciopero/crisi di scazzo collettivo, ha optato per un escamotage vile per risparmiare sulle battute: mi hanno messo febbricitante su un letto l’ultima domenica sera di Febbraio, hanno fatto partire una scritta del genere “una settimana dopo” in sovraimpressione e si sono mangiati la mia ultima settimana. Forse volevano fare un po’ di ferie.

Dicevo, una settimana di nulla. Chiuso a casa,se escludiamo due escursioni in farmacia e una gita all’ospedale (del resto la prima ambulanza, la prima flebo, erano vuoti d’esperienza che andavano colmati), senza mangiare e fare nulla se non sudare (VUOI PERDERE PESO???? CHIEDIMI COME! Inizierebbe così lo slogan per perdere cinque chili in sei giorni se solo sapessi il nome del virus). Ho avuto il tempo per andare sabato all’ultimo giorno di lavoro, ma non per ultimare le ricerche del lavoro successivo, che proseguono assieme alle lezioni e alla vita natural durante. Ma del resto, le separazioni nette nei periodi della vita non sono mai esistite e quindi il primo semestre con i suoi esami ancora da sostenere e i miei primi sei mesi a Pavia, semplicemente sfumeranno nei sei mesi successivi. In un continuum più fluido per la narrazione che tanto ad inseguire ci siamo abituati: è una vita che inseguo.

A proposito di inseguire: il secondo di tre corsi che devo frequentare durante questo semestre (altra storia rispetto ai cinque del primo) per me iniziava oggi.. fino a che all’ennesimo “come ho detto la scorsa volta” non ho capito che in realtà ero alla terza lezione, perché a ingegneria  le lezioni iniziavano una settimana prima (sì, ho un corso a ingegneria, spero di potervi dedicare più spazio in seguito). Non che con 39 e mezzo mi sarebbe passato per la testa di andare a lezione, la settimana scorsa, ma mi ritrovo già con un manicomio di cose da stampare che si aggiunge all’altro manicomio di cose che avevo da fare e che non ho ancora fatto. Ci speravo in quella settimana, volevo spuntare un paio di cose dalla mia lista di cose da fare. E invece no. Le ho dovute trascrivere nella lista primavera-estate, facciamocene una ragione.

Il resoconto stesso è finito fagocitato dal tempo che scorre. È per caso in queste righe? Non riesco a raccontare i sei mesi passati senza pensare alle prossime settimane a venire. Ma tanto che stiamo a raccontarcela a fare? Sarò breve: due esami andati (su cinque) con voti non rosei, sei mesi di indipendenza materiale/spirituale/concettuale raggiunti (questo mese mi sa che sono spesato, porca loca), tante esperienze e qualche storia da raccontare. È positivo che sto passando in rassegna così brevemente gli eventi del mio resoconto, così evito di appoggiarmi a scusanti di sorta, come ho fatto qualche volta tra me e me, per far leva piuttosto su detti di morandiana memoria “si può dare di più”. E tendenzialmente sarà fatto.

Alla prossima

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Pavesini alle mandorle e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Somme in tiro

  1. Pingback: Playlist | Daniel's

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...