se Alessandro Baricco è d’accordo con me

Da quando ho di nuovo un reddito, ho ripreso a passarmi qualche sfizio di tanto in tanto. E una libreria è forse il posto migliore dove passarsi gli sfizi (dopo un negozio di dischi, che qui a Pavia non ho ancora trovato). Così, qualche giorno fa, dentro la Feltrinelli mi è capitato tra le mani, un libro: Tre volte all’alba, di Alessandro Baricco.
Baricco? Ma Mr. Gwyn non è uscito a Dicembre?Un libro dopo appena tre mesi?
Scartando la prima irreale ipotesi (esistono romanzi suoi che non ho letto) e la seconda, più fantascientifica, di un dèjà vu alla Matrix, soppesavo questo libricino di un centinaio scarso di pagine e controllavo il prezzo: dieci euro.
Magari è un saggio…e così ho cercato l’introduzione, pronta ad attendermi nella prima pagina sotto forma di “nota dell’autore”, che cito sotto.

“Nell’ultimo romanzo che , Mr Gwyn, si accenna, a un certo punto, a un piccolo libro scritto da un angloindiano, Akash Narayan, e intitolato Tre volte all’alba. Si tratta naturalmente di un libro immaginario, ma nelle immaginarie vicende là raccontate riveste un ruolo tutt’altro che secondario.
Il fatto è che mentre scrivevo quelle pagine mi è venuta voglia di scrivere anche quel piccolo libro, un po’ per dare un lieve e lontano sequel a Mr Gwyn e un po’ per il piacere puro di inseguire una certa idea che avevo in testa. così, finito Mr Gwyn, mi son messo a scrivere Tre volte all’alba, cosa che ho fatto con grande diletto.
Adesso Tre volte all’alba è nelle librerie e forse non è inutile chiarire che può essere letto da chiunque, anche da coloro che non hanno mai preso in mano Mr Gwyn , perchè si tratta di una storia autonoma e compiuta. Ciò non toglie tuttavia che, nella sua prima parte, mantenga ciò che Mr Gwyn prometteva, cioè uno sguardo in più sulla curiosa vicenda di Jasper Gwyn e del suo singolare talento.

Gennaio 2012                                                                              Alessandro Baricco ”

Chapeau.
Ha scritto il libro che stava scrivendo il suo personaggio. E io dovevo assolutamente averne una copia.
Così, qualche giorno dopo, ho individuato dieci euro che proprio non volevano stare nel mio portafoglio, li ho lasciati nelle casse della Feltrinelli e ho acquistato il diritto di sfogliare quelle pagine da proprietario e non più da semplice curioso.
Se c’è una cosa da dire sui libri di Baricco è che sono sempre fatti bene. Nel senso che tutto è al suo posto, esattamente dove deve stare, i tempi sono perfetti e con loro i dialoghi; si crea un’impalcatura perfetta in grado di reggere solidamente storie inverosimili e a volte a dire il vero la storia può anche essere messa in secondo piano, tanto è raccontata bene. Ma questo potete vederlo anche voi, da soli, con dieci euro e 79 pagine del vostro tempo, oppure a costo zero, facendovi prestare uno qualsiasi dei suoi romanzi da una biblioteca o da un amico.
Quello che invece devo assolutamente dire e che costituisce il principale motivo per cui io mi trovo qui a scrivere è la trama. Invece di intrecciare semplicemente le vicende dei personaggi e i tempi del racconto con i canonici flashback e flashforward , in questo libro Alessandro Baricco ha deciso di intrecciare il tempo stesso. Nell’altro blog, probabilmente anche in questo, andavo ripetendo,declinandolo in tutte le sfumature possibili, un concetto in cui spesso credo: il tempo non esiste. Leggendo Tre volte all’alba, il desiderio che questa affermazione sia incontrovertibile è fortissimo. Solo così i tre incontri tra i due protagonisti possono diventare possibili.
Leggere questa storia, come sempre messa giù tremendamente bene, è come comporre un puzzle. O costruire un plastico di quei quadri che, giocando con le prospettive, disegnano scale impossibili, pensando, anche se solo per 79 pagine, che invece sia possibile costruirle e camminarci sopra. Se poi si è letto anche Mr Gwyn (cosa che consiglio vivamente di fare prima) il risultato finale non sarà altro che una tessera di un puzzle ancora più grande. Ma questa è un’altra storia

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a se Alessandro Baricco è d’accordo con me

  1. Pingback: La doppia vita e i puzzle circolari | Daniel's

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...