Tranquilli, se lavorano loro….

Sono ormai anni che la crisi economica rovina le nostre prospettive e il nostro umore.
Nella mia vita ho visto pochi ritornelli simili, capaci di giustificare le cose più disparate: basta dire “eh..con questa crisi…” con aria affranta e tutte le cose storte sono presto spiegate.
Chi cerca lavoro può appoggiarsi facilmente alla contrazione del settore per motivare insuccessi, colpi di sfortuna o mancanza di determinazione.
Lungi da me affermare che la crisi non esiste, però penso che se stiamo tutto il tempo a crocifiggerci non ne usciamo più. Se proprio vogliamo pensare che solo un colpo di culo possa salvarci, se proprio vogliamo escludere che sia possibile attivare autonomamente le risorse per risolvere questa situazione più che spinosa, è sicuro come la morte che un atteggiamento dimesso e rassegnato non porterà da nessuna parte.

Pertanto, ho pensato di far passare un pensiero positivo.
C’è della gente che fa uscire denari dalle casse della propria azienda per realizzare spot del genere. Addirittura qualche produttore di salumi paga delle persone per fargli ideare slogan del calibro “mi chiamo Evaristo, scusate se insisto”.
Puoi vedere la cosa in due modi:
1 “questi qui lavorano e io no” (atteggiamento negativo NON consigliato)
2 “Questi qui lavorano, perché non io non dovrei?”(atteggiamento positivo, catalizzatore di buona sorte, dobbiam mica credere alla favoletta che la fortuna sia cieca)

Ora non vorrei che questo sembrasse un attacco mirato alla creatività di questa particolare agenzia pubblicitaria, sono spot che vedo a lavoro dove non ho la possibilità di cambiare canale. Per par condicio (che non è uno scioglilingua, a differenza del termine “scioglilingua”) porto due esempi più international:

uma-thurman-schweppesper quale motivo, Uma Thurman addobbata come un trans di un film di serie b, distesa su un divano e intervistata da un tipo in giacca e cravatta visibilmente imbarazzato (non si sa se da lei, dalla situazione o dai continui giochi di parole a sfondo sessuale con la marca della bibita) dovrebbe invogliarmi a comprare più Schweppes?
Cosa mi aspettavo? Una pubblicità con un minimo di senso! ok che il consumatore è stupido, però così è esagerare

– Perché dovrei farmi convincere da un cazziatone intimidatorio di Vincent Cassel che “il lusso è un diritto”? Ma soprattutto, ammesso che la paura di prendere una serie di ceffoni dal bell’imbusto francese riesca a persuadermi che anche io ho diritto al lusso, perché mai forte di questa nuova convinzione dovrei uscire di casa e andare a comprare una… Lancia Ypsilon?

vincent-cassel-lancia-nuova-ypsilonPer questa “perla” di spot, la Lancia ha pagato, oltre all’attore, due case di produzione e ben due registi: perché due mani non sarebbero state sufficienti a sostenere una simile boiata.

Insomma ragazzi, non disperiamo: se lavorano loro, ci sarà sicuramente spazio anche per noi…

 

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